Il cavallo e la storia. LeRazze di Carditello ePersano da Carlodi Borbone al XXI secolo

di Anna Laura Trombetti Budries

Carlo di Borbone re di Napoli e di Sicilia (III di Spa
gna), acquisito il Regno, ne fece una monarchia
militare in cui l’esercito ebbe un ruolo fondamentale.

A questo scopo volle potenziare la cavalleria
selezionando i migliori cavalli. Nacquero così gli
allevamenti di Carditello e di Persano, in due dei
più suggestivi Siti Reali dedicati da Carlo, poi dal
figlio Ferdinando IV, all’allevamento, alla caccia,
alle attività agricole. In questo lavoro si seguono le
vicende degli allevamenti che ebbero fortune diverse:

Carditello, che produsse soprattutto cavalli da
carrozza, fu soppresso negli anni Trenta dell’Otto
cento, mentre i cavalli di Persano, ottimi da sella,
continuarono a vivere in purezza, pur sottoposti a
complesse vicende. Negli ultimi decenni sono stati salvati dall’estinzione da Alduino Ventimiglia di
Monteforte e ora, tornati a Carditello presso la Fondazione del Real Sito, costituiscono un patrimonio
di grande rilevanza storica e zootecnica e svolgono
una significativa azione sociale.

A inquadrare preli
minarmente il millenario rapporto uomo/cavallo, si
tratta di cavalli nella storia e nel mito, di formazione del cavaliere nel corso dei secoli, del gentiluomo,
dell’uomo di governo, di guerra e di caccia.

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