Mezzogiorno borbonico e Mediterraneo orientale Le Isole Ionie (1797-1807)

di Vincenzo Barra

Il volume ricostruisce le relazioni diplomatiche del Regno di
Napoli con le Isole Ionie nel più ampio quadro della
Questione d’Oriente e nel contesto politico europeo, da
Campoformio alla pace di Tilsit.
La disgregazione
dell’impero marittimo di Venezia nell’Adriatico e nello
Ionio stimolò non solo le ambizioni delle grandi potenze
europee, in particolare della Francia, della Gran Bretagna e
dell’Austria, ma anche quelle della monarchia borbonica
napoletana e della sua diplomazia, che aveva l’obiettivo di
un possibile scambio di Corfù e delle altre isole con lo Stato
dei Presidi di Toscana.
L’azione della diplomazia napoletana in queste vicende
viene messa in luce attraverso l’opera di figure di notevole
spessore, quali Marzio Mastrilli, marchese del Gallo,
plenipotenziario a Leoben e a Campoformio; l’incaricato
d’affari a Costantinopoli Costantino Ludolf; il diplomatico e
plenipotenziario Antonio Micheroux; come pure, anche se a
un livello minore, il console a Corfù Leonardo Grattagliano.
Attraverso una vasta documentazione archivistica si
ripercorrono tutte le tormentate fasi di una vicenda che
giunse fino alla costituzione, e poi alla caduta, della
Repubblica delle Sette Isole Unite dello Ionio.

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